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Publié le 01/07/2009 à 14:56
Lina Sotis per un giorno (ma sarebbe auspicabile per sempre) ha dimenticato il "bel mondo" che le piace deridere pur essendone una pacata protagonista, prima che osservatrice. Ha preso per i fondelli Brunetta a causa della sua affermazione: "Invariato per i pensionati il potere d'acquisto". Commento della Sotis: "E' una battuta di spirito, non c'è niente da aggiungere". La stesa cosa ("E' una battuta di spirito") vale per il mio ex compagno di banco di prima media da decenni consigliere economica della Santa Sede (spero caso Marcinkus escluso), prof. Stefano Zamagni. Alla "Stampa" (p. 15) ha dichiarato circa la presente crisi economica mondiale: "Tra tre anni della bufera nessuno parlerà", mentre l'enciclica pontificia a cui ha collaborato starà in piedi per decenni. Per quanti decenni, anni, mesi o giorni staranno ancora in piedi i popoli che soffrono la fame nel mondo? Tra tre anni quanti uomini, quante donne, quanti bambini affamati avranno il cibo di cui mancano già ora? Un lettore ci inviò tempo fa una piccola osservazione sull'amico Zamagni. Il quale aveva spiegato: la parola finanza significa avere un fine. Il lettore contestava: la parola finanza significa avere una fine. Una data di scadenza, come una cambiale. Fra tre anni, assicura Zamagni, della bufera della crisi mondiale "nessuno parlerà", e tutti continueranno a leggere l'enciclica papale a cui lui ha collaborato. Fra tre anni l'economia predicata dal papa e dall'amico Zamagni, avrà realizzato "il fine" di salvare le vite umane minacciate dalla fame nel mondo (e non soltanto da ora)? Oppure fra tre anni "la fine" (per morte) degli affamati arricchirà le statistiche di nuovi dati impressionati (ma soltanto per noi poveri di spirito)? [01.07.2009, anno IV, post n. 187 (907), © by Antonio Montanari 2009. Mail.] |
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