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Publié le 02/10/2008 à 18:18
Par antoniomontanari
Marinabis La signora Marina Berlusconi, grazie al Cielo ed a suo papà, può avere le idee chiare sulla confusione mondiale del momento. E può avanzare proposte confuse più per merito dell'ambiente in cui vive ed opera, che per colpa propria.
Idee chiare: "C'è finanza e finanza" ha detto in un'intervista al "Corrierone". Quella da giocatori di poker con le carte truccate. E quella "sana, parsimoniosa" come la sua Mediobanca.

Idee confuse. Occorrono più regole, ma soltanto per l'emergenza. Poi dopo "non spazziamo via quei semi della cultura liberale che a fatica stavano germogliando anche da noi".

Non ci eravamo accorti che ci fossero i frutti di un'economia socialista, a meno che tali non siano considerati gli aiuti che lo Stato in passato ha fornito ad industrie automobilistiche private.
La signora sa che per l'Alitalia, i debiti sono stati caricati sulle tasche di tutti i cittadini. Questo lei lo chiama liberalismo?

Politica. La signora ha detto: "Di governi che decidono non c'è mai stato tanto bisogno come adesso". Ha ragione, vedere appunto l'Alitalia. Se questo, e non può essere diversamente, è il concetto di Stato della signora Marina, non c'è bisogno di un'intera pagina del "Corrierone" per spiegarla sotto il titolo catastrofico: "Il mondo è in piena crisi e Veltroni parla di regime...".
Pagina che le serve soltanto per dire: con tutto 'sto casino economico, Veltroni parla ancora di vecchie cose come il conflitto di interessi.

Merita dieci e lode la signora (ammesso che la ministra Gelmini conceda la lode) perché ha tirato l'acqua al suo mulino fingendo di assumere il ruolo di avvocato del popolo. Tutta suo padre che minaccia decreti legge giornalieri, dimenticandosi che deve firmarli il capo dello Stato. Per cui, come al solito, il cavaliere ha dovuto far marcia indietro e pensare che sopra palazzo Chigi c'è il Quirinale.

Oggi alla Bocconi è cominciato quel convegno sull'etica nell'economia che è organizzato tra gli altri da Barbara Berlusconi. E' intervenuta anche sua madre, Veronica Lario.
Anche Barbara aveva messo in ombra il discorso sul conflitto d'interessi. Sì merita una regolamentazione, però non interessa alla gente.

In un modo o nell'altro la famiglia Berlusconi è d'accordo sul fatto che non se ne parla e non se ne parlerà per le diverse motivazioni addotte.
La signora Lario ci ha confortato: esistono difficoltà economiche in Italia, "si sentono e si toccano con mano".
Insomma non sono un'invenzione di Veltroni. Il quale non è stato riconoscente verso il cavaliere: non potrà mai diventare capo dello Stato, ha detto, perché al Quirinale salgono soltanto "figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto ciò che Berlusconi non è".

Oggi Berlusconi ha smentito di aver definito "inesistente" il segretario del Pd.
Berlusconi lo aveva detto, anche se in "privato" e non in pubblico, e lo si era letto sui giornali: "Veltroni? Aveva cominciato bene, ma nei fatti è adesso del tutto inesistente". Vedere sul web, 17 settembre, incontro del comitato costituente del Pdl, a porte chiuse al Tempio di Adriano, a Roma.

[02.10.2008, Anno III, post n. 299 (676), © by Antonio Montanari 2008]

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