[04.06.2009, anno IV, post n. 164 (884), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
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Publié le 04/06/2009 à 18:07
[04.06.2009, anno IV, post n. 164 (884), © by Antonio Montanari 2009. Mail.] Publié le 04/06/2009 à 17:07
Bene. Ma prima di tutto si informi. Ripeto quanto già scritto in altre occasioni. Nel 1993 il presidente dell’Antimafia, Luciano Violante, dichiara: "La mafia in Riviera ha vestito i panni puliti della intermediazione finanziaria, ma è ben presente". Gli usurai hanno "i colletti bianchi": a gennaio sono stati eseguiti nove arresti, e quattro società dal credito ‘facile’ sono finite sotto inchiesta con l’accusa di truffa ed associazione a delinquere. Nel 1994 il prof. Giancarlo Ferrucini, occupandosi del "balletto dei fallimenti", ipotizza che vi sia interessata anche la mafia, con quelle infiltrazioni denunciate dalla Commissione parlamentare antimafia, che "potrebbero attecchire più facilmente nei settori dell’abbigliamento e della ristorazione, dove fra l’altro si verificano frequenti turn over nella titolarità delle aziende". Nello stesso anno il senatore Carlo Smuraglia, estensore per la Commissione antimafia del dossier sugli insediamenti mafiosi in "aree non tradizionali", spiega che "in Romagna è ben presente la mafia che lavora in camicia e cravatta, quella che è più difficile" da combattere rispetto a quella che spara e prepara stragi. Sempre nel 1994 la sezione riminese della "Rete" che fa capo a Leoluca Orlando, in occasione dell’assemblea nazionale tenutasi a Riccione, lancia pesanti accuse alle Giunte di sinistra che avrebbero sottovalutato il fenomeno mafioso in Romagna. Dicembre 2005, infine. Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso spiega: anche per Rimini vale il principio che il denaro si accumula al Sud e si investe al Nord. Nell'agosto 2008 presidente della Provincia e sindaco di Rimini si sono detti notevolmente preoccupati per notizie che "configurano un quadro di infiltrazione malavitosa in diversi settori del tessuto economico-imprenditoriale". Scrissi una lettera ad un giornale locale per dimostrare che il problema non è nuovo, come documentano alcuni dati "storici". Quelli elencati qui sopra. La mia lettera non è stata pubblicata. La ministra Brambilla può navigare sicura. L'opposizione locale (i partiti del governo romano) ha buone entrature. Spero che in Provincia sia eletto il candidato del Pd Stefano Vitali che è sveglio e conosce bene le questioni, e sarà capace di dare del filo da torcere alla ministra Brambilla. I problemi dell'Ordine pubblico a Rimini ed in Romagna sono seri. Le forze impegnate sono sempre più insufficienti per decisioni romane... Le promesse della ministra Brambilla preoccupano perché un casinò non porterebbe altro che nuove rogne. Precedenti post sul tema: "Cemento armato" "Balle e non fatti" "Il partito del cemento". [04.06.2009, anno IV, post n. 163 (883), © by Antonio Montanari 2009. Mail.] |
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