Il gran finale del voto 2008 procede peggio della peggiore previsione.
Ingenuo fin dalla suola delle scarpe appare Veltroni nello scrivere al suo avversario quella infelice lettera sulla fedeltà alla Costituzione.
Ma il buon Walter non si è ancora accorto di che pasta è fatto il cavaliere? Il quale oggi è ritornato sul tema dei brogli, invitando la sinistra ad "evitare altri trucchi".
Veltroni poteva evitare di rispondere, giustificandosi: "La sinistra non siamo noi". No, ha detto: "Ma una persona così pensate che possa governare un Paese?". Purtroppo è già successo, e forse l'avremo ancora a palazzo Chigi.
Più a sinistra di Veltroni rischia di apparire la signora Santanché quando rifiuta il discorso sul "voto inutile" e ricorda che, dire certe cose, significa non aver rispetto della democrazia "che è costata molte vite".
Perbacco, una signora con la "fiamma" nel cuore e nel simbolo elettorale, evoca i "fantasmi" della perfida sinistra, Resistenza Liberazione dal nazi-fascismo e Democrazia, che persino il moderato Berlusconi odia a più non posso?
Una signora che con estrema sincerità e rivendicando una franchezza di linguaggio, che una volta era appannaggio soltanto delle donne di estrema sinistra, sentenzia: "Silvio è ossessionato da me. Non gliela do".
Inconsapevolmente, la signora della "fiamma" ha battuto una sua rivale di opposta fazione, la candidata Milly D'Abbraccio. La quale, per corrispondere al proprio cognome, costringe ad una specie di kamasutra elettorale. Se vi si avvinghia, almeno in immagine, vi sarà difficile guardarla negli occhi. Infatti, come avverte Gianluca Nicoletti, dai manifesti esibisce "terga scultoree che fuoriescono da un collant a rete rosa shocking".
Il candidato leader del Pdl propone un baratto: presidenza del senato al Pd, noi al governo ed al Quirinale. Dove, come ampiamente previsto nei piani non tanto segreti del Pdl, dovrebbe salire il cavaliere, lasciando a Fini la seggiolona di capo del governo.
Ma per dimostrare che nella vita tutto è più dovuto alla parte esibita dalla candidata D'Abbraccio che all'intelligenza, potrebbe occuparla, quella seggiolona, l'odiato Casini, amato dai cattolici di centro e di destra e pure da quelli riformisti, come si chiamano oggi, od adulti come li sbeffeggia Cossiga abusando dell'etichetta prodiana: insomma quelli che albergano more uxorio con Veltroni ma non maledirebbero un incarico al candidato vaticano in pectore.
[Anno III, post n. 109 (486), © by Antonio Montanari 2008]
