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Publié le 13/02/2008 à 18:45
Par antoniomontanari
AbortostampaLa notizia di quanto è avvenuto a Napoli, con l'irruzione della polizia in una sala parto o nei suoi pressi (è una minima differenza, un lieve ritardo nel giungere sul luogo del presunto delitto), non va dimenticata.

Una telefonata "anonima" prospetta un grave reato. La Magistratura interviene immediatamente. La signora che è stata appena sottoposta ad un intervento di interruzione di gravidanza, è interrogata immediatamente dalla Forze dell'Ordine.

Insomma, uno scenario che fa spavento. Un clima da caccia alle streghe. Che diventa sempre più pesante. Come se non fossero bastate le parole pronunciate da Giuliano Ferrara al Tg1: in trent'anni (quelli della legge sull'aborto) si è registrato un miliardo di interventi. Tra le due cifre non c'è legame logico. La legge è italiana, il dato statistico è mondiale. È lecito confondere le idee così, soprattutto nel servizio pubblico?

Ha detto oggi Marco Pannella: "Con la lunga intervista a Giuliano Ferrara in apertura del Tg1 delle ore 20, subito dopo l'intervista a Berlusconi, c'è semplicemente da chiedersi se l'ipotesi di una Marcia su Roma di milioni di persone, di un'alleanza torbida oltre che anti-istituzionale e anti-costituzionale, sia sul punto di esplodere.
La legalità è totalmente negata e con jattanza, oltre che milioni di squadristi, si annunciano una quarantina - non più quattro - di quadrumviri. L'Autorità garante e il partito Rai Tv garantiscono la stessa composizione della maggioranza del periodo 1922 - 1924 - 1929 e seguenti, fino a Salò".

Riferendosi non al caso della signora napoletana ma al quadro generale della nostra politica, e precisamente al contrasto tra Stato e Chiesa, stamani sulla "Stampa", Gian Enrico Rusconi chiudeva il suo pezzo scrivendo che "è semplicemente in gioco la nostra fragile e preziosa democrazia".

La scelta di questa sera di Pier Ferdinando Casini di correre da solo, è la logica conseguenza dell'investitura feudale decretatagli dal cardinal Ruini. Che buone fette della politica cattolica non fossero più tanto vicine al Cavaliere lo aveva dimostrato anche il meeting riminese di CL, lo scorso agosto. Per il quale scrissi un titolo che oggi torna d'attualità: "CL, Silvio addio".

[Anno III, post n. 48 (425)]


Publié le 13/02/2008 à 18:44
Par antoniomontanari

Una volta dai barbieri c'era sempre qualche vecchio signore che dopo esser stato sbarbato, sfoggiava tutta la sua brillante intelligenza raccontando di un passato lontano, di un ieri ancora vicino e di un presente senza tramonto, ruotando soltanto attorno allo stesso argomento: la sua virilità prestante, ieri come ora, il suo fascino irresistibile, le sue conquiste femminili, i suoi gesti di dongiovanni periferico ma elegante. E soprattutto in servizio permanente effettivo.

Ho 72 anni, diceva ad esempio, ma ne dimostro 35. Quelli più in confidenza con lui, soprattutto i coetanei magari ex commilitoni, flebilmente facevano un "sordino", ovvero una pernacchia.

Gli altri tossivano graziosamente per non deridere. Il barbiere per porre fine alla sceneggiata, chiamava il garzone di bottega, e gli intimava "Ragazzo, spazzola!".

Il cliente pagava, dava una debole mancia al garzone di bottega, salutava ed usciva. Il barbiere cominciava una nuova barba, e diceva sottovoce al cliente di turno: "Eggià, bel cambio 35 per 72... Ma chi crede di fare fesso? Siamo uomini o caporali?".Berlusconi06g

Ieri sera la scenetta si è ripetuta in tv, senza barbiere, senza garzone di bottega, ma con Silvio Berlusconi e Bruno Vespa.

Publié le 13/02/2008 à 18:43
Par antoniomontanari

Luisella Costamagna dà il buongiorno all'Italia con "La7", parlando di politica su "Omnibus"...

Ovvero, il lato  bello della politica.

Bellapolitica


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