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Publié le 20/01/2009 à 16:07
Par antoniomontanari
Dopo le primarie di domenica, il Pd riccionese si spacca. Dicono in molti: il voto è stato inquinato da partecipanti di destra, sul 25%: ovvero duemila suffragi circa (dei quasi ottomila espressi) andati al vincitore Massimo Pironi, consigliere regionale, e candidato amato dall'apparato e dal sindaco uscente. Che l'ha spuntata per ... 1.451 preferenze.
Per protesta escono dal Pd il vicesegretario Stefano Piccioni e l'ex assessore ai Lavori pubblici Giancarlo Gennari. Qualcun altro straccia la tessera. Platealmente.
L'altro candidato, il perdente Fabio Galli, denuncia: il risultato è stato "drogato dall'affluenza massiccia e organizzata dagli elettori di centrodestra", dai ciellini, dai parrocchiani di una certa chiesa e persino da qualche fascista nostalgico.
Parole grosse. A cui l'apparato del Pd risponde in maniera dolce, facendo finta di niente. Il vincitore Pironi dice di aver previsto tutto: succede sempre che un 6-7% di voti alle amministrative passi da destra a sinistra.
Il risultato premierebbe la giunta attuale. Che era stata criticata dal perdente Galli. Appunto. Il segretario provinciale sostiene che queste "reazioni a caldo sfumeranno con il passare dei giorni". Ottimista come Veltroni lo scorso anno per le politiche...
Intanto questa sera su Internet non si leggono molte reazioni contrarie all'apparato. Ovvero grande dibattito democratico nel Pd.
[20.01.2009, anno IV, post n. 26 (746), © by Antonio Montanari 2009]
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Publié le 19/01/2009 à 17:24
Par antoniomontanari
 Giulio Tremonti elogia in tv Romano Prodi: "Ha ragione quando dice che non esistono soluzioni nazionali a una crisi globale". E' accaduto ieri sera da Fabio Fazio. Se ha ragione Prodi, ha ovviamente torto Berlusconi. Ma Tremonti è ministro di Berlusconi. Dunque? La politica è compito collegiale di un governo. Il titolare dell'Economia non condivide la linea del capo dell'esecutivo! Bel risultato.
Tremonti ha detto altre cose importanti ieri sera: non si considera un economista. (La parola sembra procurargli orticaria.) Gli economisti non hanno previsto questa crisi. Lui invece, questa crisi, l'aveva da tempo annunciata. (E giù modestamente con titoli di saggi e libri....)
Non ci saranno interventi a sostegno dei consumi, ha aggiunto. Siccome per Tremonti non capisce nulla chi ha un pensiero diverso dal suo, è implicitamente bocciata Angela Merkel. Che oggi sulla "Stampa" scrive: il governo tedesco, fra le altre cose, ha varato un pacchetto per rottamare i vecchi veicoli. Il governo tedesco non "punta soltanto alla spesa pubblica o soltanto a tagli fiscali".
Tagli fiscali: e l'Italia? Il nostro governo, osserva Tito Boeri (su "Repubblica"), riesce "solo ad aumentare la pressione fiscale" ed a brevettare nuovi balzelli. Tasserà "i poveri immigrati per dare ai petrolieri".
Osserva Giuseppe De Rita ("Corsera"): in Italia anche questa volta seguiamo la filosofia di "non prendere di petto problemi ed eventi, nella speranza che tutto si risolva senza troppa fatica e troppi drammi". Intanto Boeri invita Tremonti a parlare nelle sue lunghe interviste" (allude al "Corsera" di ieri), "anche di economia", per spiegare a tutti "il perché di scelte che ai comuni mortali appaiono del tutto arbitrarie".
Non serve a nulla che Tremonti dia ragione a Prodi. Anzi. Discredita non il governo soltanto ma l'intero Paese che ha votato per quel governo. Proprio mentre "Le stime di Bruxelles gelano l'Italia" come intitola oggi sul web la "Stampa".
Archivio del blog su Tremonti 2009: 1. Tremonti l'econo...mistico 2. Grazie ministro: Tremonti si ispira alla Bibbia. Come poi anche Gianni Riotta. Ma cos'è un'epidemia?
[19.01.2009, anno IV, post n. 25 (745), © by Antonio Montanari 2009]
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Publié le 19/01/2009 à 17:23
Par antoniomontanari
Anche Gianni Riotta sembra contagiato dal misticismo. In una lezione di giornalismo ("Corsera" di oggi) spiega che l'informazione deve rifarsi al Vangelo di Giovanni: "Voi conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi" (8, 32).
Ma, direttore Riotta, quella di Giovanni è la "Verità" per eccellenza, teologica. post-ebraica, del Cristo che salva l'umanità con la morte in croce, ecc.
Non è la "verità" tipo Bruno Vespa che 40 anni fa raccontò la bugia: catturato il "mostro" di piazza Fontana.
Non possiamo farla lunga, direttore. Come blogger lei ci ha sputtanato sufficientemente. Vedansi titolo e sottotitolo del "Corrierone": "La Rete cancella l'opinione pubblica", "La verità moltiplicata all'infinito con Internet rischia la manipolazione".
Breve postilla. Chi nel corso dei secoli passati dissentiva dall'interpretazione ufficiale della "Verità" (emessa dagli uffizi romani...) finiva in carcere e pure sul rogo. Per fortuna noi blogger, eretici per (sua) definizione (non produciamo "un confronto aperto" con "verità condivise"), siamo troppi perché il Potere (il Palazzo pasoliniano) possa perseguitarci ad un ad uno.
In certi Paese però ciò succede. Perché lì l'opinione pubblica non è stata cancellata dalla Rete, bensì dai governi che reggono quei Paesi.
Anche in uno Stato liberale come l'Italia ogni tanto qualcuno da destra o da sinistra ha la tentazione di metterci un freno... A noi blogger che siamo la rovina del mondo. Altro che i "derivati". Forse anche la crisi finanziaria è colpa nostra. Che non ci senta Tremonti, altrimenti lo va a dire in giro o in un prossimo libro. [19.01.2009, anno IV, post n. 24 (744), © by Antonio Montanari 2009]
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Publié le 19/01/2009 à 17:23
Par antoniomontanari
Ai musulmani sarà proibito pregare nella lingua araba. Ed ai cristiani di usare il latino nella messa. Conseguenze della proposta dell'on. Fini che richiede prediche in italiano nelle moschee. [19.01.2009, anno IV, post n. 23 (743), © by Antonio Montanari 2009]
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Publié le 18/01/2009 à 17:26
Par antoniomontanari
Grazie ministro Tremonti per aver confermato la mia diagnosi su di lei. Che ieri ho definito uno degli "econo...mistici" attualmente in circolazione nel nostro Paese. Intervistato da Sergio Rizzo sul "Corriere della Sera" di oggi, lei dichiara: per vincere la "sfiducia che domina la finanza" (a causa dei terribili "derivati"), occorre applicare "l'immagine del sabbatico, della segregazione del bene dal male". Forse la parola da lei usata è "separazione". Ma comunque la distinzione tra bene e male non c'entra nulla con "l'immagine del sabbatico" che lei accredita. Dimostrazione. Apriamo la "Bibbia". In "Neemia" 10, 32 si legge: "Ogni sette anni [...] cancelleremo ogni debito". E' questo che lei ministro vuole? Con i soldi di chi? Stamani ho ascoltato una telefonata a Radio3: un camionista licenziato avrà un "ammortizzatore sociale" di 50 (ripeto: 50) euro al mese. Al posto degli euro per mangiare, lei gli dà una lezione teologica. In "Levitico" 25, 35-30 per l'anno giubilare si prevede di dare prestiti ai poveri senza esigere interessi. Ai poveri non alle banche. Dunque tutto il richiamo biblico non c'entra un bel nulla nel quadro della crisi finanziaria. Anche perché, sempre in "Levitico" (25, 14-36) si parla delle maledizioni a chi non obbedisce alla legge divina ("Nel mio odio contro di voi...", ivi 25,30). Siamo ancora uno stato laico? Signor ministro, non ci prenda in giro. Ad Eugenio Scalfari, ("Repubblica" di oggi) lei "come persona fa tenerezza". Anche se poi aggiunge che le sue parole sulla recessione ("Si torna al Pil del 2005, mica al Medioevo"), paiono "irresponsabili". A proposito di errori. Due appunti. 1. Ieri sera a Fabio Fazio, Riccardo Chiaberge (della "Domenica" del "Sole-24 Ore") ha detto che "Galileo criticò Bibbia e Vangelo". Non è vero. Anzitutto il Vangelo non c'entra. Galileo cercò di conciliare scienza e teologia. Non criticò nulla della Bibbia, ma l'interpretazione che ne era data dalla Chiesa di Roma. Altrimenti sarebbe finito sul rogo come Giordano Bruno. (Gli bastò il processo talora negato da certi cattolici contemporanei. Oggi apprendiamo della scomparsa di Italo Mereu, storico del diritto, che dedusse dal "rigoroso esame" a Galileo, la prova della tortura a cui fu sottoposto.) 2. Sul "Sole-24 Ore" Alessandro De Nicola, trattando del caso "Anno Zero", scrive che la Rai è l'incarnazione del nostro "modus rei publicae regendi". Matita blu: "modus rem publicam regendi". [18.01.2009, anno IV, post n. 22 (742), © by Antonio Montanari 2009]
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