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Publié le 06/07/2009 à 18:26
Par antoniomontanari
"Il cattolico adulto che il Papa non vuole" s'intitola un articolo di Vito Mancuso su "Repubblica" di oggi. Scopo, contestare l'affermazione papale secondo cui per "fede adulta" s'intende l'atteggiamento "di chi non dà più ascolto alla Chiesa", e sposa "una fede fai da te" (dove quel "fai da te" è stato scritto in corsivo dal pontefice). Mancuso dimostra che tanti cattolici "adulti" del passato hanno avuto condanne ma hanno pure anticipato scelte recenti della Chiesa...
Cambio citazione. Domenica 28 giugno sul "Corriere della Sera" ha debuttato una pagina mensile di colloqui con i lettori del cardinal Carlo Maria Martini. Riproduco solamente il titolo della risposta principale, "La bugia è il male della società".
Testimoniare nella vita la propria fede, ci è sempre stato insegnato, è il fatto fondamentale. Divenuto vecchio spesso e volentieri auspico, da parte di molto clero, la celebrazione della Santa Ipocrisia. Adesso posso farmi forte del messaggio del cardinal Martini. Che è rivolto a tutti, ed è quindi politico, quel messaggio, perché tutto ciò che riguarda la vita di tutti (della "società" in cui siamo collocati) è appunto un fatto politico.
Non si tratta di essere cattolici adulti o minorenni: c'è il Vangelo con tutta la chiarezza ed il peso delle sue affermazioni. Se tutto significa esser fuori della Chiesa, possiamo rispondere che è la Chiesa (o parte di essa) che rinnega il Vangelo? Come i tanti roghi del passato documentano. Dovrebbe bastare ai cattolici di essere considerati cristiani dediti al rispetto del Vangelo. Si chiede troppo? [06.07.2009, anno IV, post n. 193 (913), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
Publié le 03/07/2009 à 17:38
Par antoniomontanari
Natalia Aspesi ha scritto oggi su "Repubblica" parole altamente condivisibili circa la "simpatia" dichiarata da Debora Serracchiani verso Franceschini, facendo imbestialire la metà più uno del Pd.
Aspesi osserva: "... quella che la simpatica Serracchiani definisce simpatia, è l'apprezzamento di quel che il simpatico dice e fa, dall'unico punto di vista che conta, quello politico".
Credo che la metà più uno del Pd si sia agitata tanto proprio per avere compreso bene il senso di quella dichiarazione di Debora Serracchiani, messo in luce dal commento di Natalia Aspesi. La quale avverte (ammonisce?): "Al potere della simpatia bisognerà rassegnarsi". Forse fra i rassegnati non apparirà mai D'Alema... Anzi senz'altro, non ci sarà mai il suo nome fra loro.
[03.07.2009, anno IV, post n. 192 (912), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
Publié le 03/07/2009 à 17:37
Par antoniomontanari
Spiego perché considero l'ufficio del "garante per la privacy" soltanto dedito alla protezione dei vip. Nel 2005 da quell'ufficio nessuno mi rispose quando esposi il mio caso: un mio sito internet era stato oscurato e definito "illegal" (con il rinvio ad una pagina fissa con tutte le ipotesi di reato connesse, anche le più infamanti), in base a falsa denuncia di un avvocato per conto di un suo cliente-collega di studio con differenti competenze.
Il gestore non aveva riaperto il mio sito neppure dopo che avevo dimostrato con atti legali che io non ero sottoposto a nessun procedimento penale, come invece aveva scritto quell'avvocato.
Sapete quando, in pochi minuti, il mio sito è stato riaperto dal gestore? Quando nel gennaio 2007 gli inviai la foto di prima pagina di un quotidiano locale dove si annunciava l'arresto del signore che mi aveva fatto chiudere, con l'imputazione di una colossale truffa ai danni del fisco (oltre 400 milioni di lire), per la quale nell'ottobre di due anni fa ha patteggiato una pena di oltre tre anni.
L'ordine degli avvocati del legale che ha scritto la falsa lettera ha assolto questo stesso legale, perché secondo l'interessato aveva soltanto firmato il testo composto da un altro collega di studio. Che ovviamente è stato assolto senza alcun procedimento, per rispetto della sua privacy. Ovvero i potenti ed i vip si fanno i comodi loro, e gli altri debbono andarla a prendere in quel posto. Questo dicesi primato della Legge in Italia, signor garante. [03.07.2009, anno IV, post n. 191 (911), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
Publié le 03/07/2009 à 16:37
Par antoniomontanari
Il trappolone eccelso nel Pd, quello che un tempo si sarebbe definito del "fare la guerra per il re di Prussia", è prospettato oggi sul "Corrierone" nella quotidiana analisi di Massimo Franco.
Bersani penserebbe a primarie per tutta l'opposizione, al suo ruolo di segretario del Pd ed "un'alleanza con Pier Ferdinando Casini e la sua investitura a possibile premier".
Da tempo, e ripetutamente, vado sostenendo che Casini sarebbe diventato l'ago della bilancia della situazione politica italiana, anche se non soprattutto per le influenze vaticane. Non avrei però mai ipotizzato che ad offrirgli l'investitura "a possibile premier" dovesse essere proprio il segretario del Pd.
A questo punto, facendo "la guerra per il re di Prussia", si può aprire uno scenario davvero inedito: la restaurazione dello Stato Pontificio e la sostituzione con esso della Repubblica italiana.[03.07.2009, anno IV, post n. 190 (910), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
Publié le 03/07/2009 à 15:36
Par antoniomontanari
Lettera apparsa sul "Corriere di Romagna" del primo luglio. Il testo di cui parlo, "Pietre del Mediterraneo", è scaricabile da questo link, vedi sotto l'anteprima. [03.07.2009, anno IV, post n. 189 (909), © by Antonio Montanari 2009. Mail.] Divieto di sosta. Antonio Montanari. blog.lastampa.it
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