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Publié le 31/10/2008 à 18:56
Par antoniomontanari
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 |  Diario italiano | Tavola calda Le novità del giorno.
31.10.2008,
Dal bonus alla bona | Bonus bebe'
I neonati riceveranno un prestito dal governo al tasso del quattro per cento.
Se il prestito non sara' restituito il bambino sara' requisito dal ministro Tremonti al compimento del secondo anno di eta', ed inviato a scuola dalla signora maestra Gelmini e dal prof. Brunetta.
I quali con delicati biberon all'olio di ricino, tenteranno di spremere le meningi del piccolino affinche' da grande si ricordi di restituire il maltolto.
Ogni somministrazione del biberon sara' accompagnata da una lezione per mettere in guardia il fanciullo dai nefasti effetti che le esperienze del '68 hanno provocato in lui.
Al momento in cui il povero bambino avra' il dono della parola, sentendosi ricordare i suoi precedenti di manifestante 40 anni prima che nascesse, potra' articolare frasi sconvenienti in base allo statuto delle Nazioni Unite.
A sinistra (ma soltanto nella foto). Bebe' di Forza Italia che da grande fara' prima gli spogliarelli e poi la ministra. Ovvero dal bonus alla bona. [31.10.2008, Anno III, post n. 332 (709), © by Antonio Montanari 2008]
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|  Riministoria il Rimino | "Riministoria" e' un sito amatoriale, non un prodotto editoriale. Tutto il materiale in esso contenuto, compreso "il Rimino", e' da intendersi quale "copia pro manuscripto". Quindi esso non rientra nella legge 7.3.2001, n. 62, "Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001. Antonio Montanari, 47900 Rimini, via Emilia 23 (Celle), tel. 0541.740173 |
Publié le 30/10/2008 à 18:17
Par antoniomontanari
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30.10.2008,
Cossiga docet | Pueri cantores
Da che mondo e' mondo, i bimbi sono sempre in prima fila, esibiti con orgoglio dai genitori, ad inneggiare o a protestare. Cossiga si e' scandalizzato in Senato. Non avrebbero dovuto gridare: "Assunzioni, assunzioni", ma "Merendine, merendine".
Ha ragione? Ma quando sono nato mi hanno fatto subito "Figlio della Lupa". Poi mi hanno portato alle processioni, a cantare in modo stonato gli inni della Chiesa. Gli altri coetanei invece si esibivano in "Bandiera rossa". Tutti eravamo bene o male "pueri cantores".
Per cui non vedo nulla di male se un babbo spiega al figlio che si va in corteo perche' se licenziano la maestra, suo figlio (che ha stessa eta' del piccolo che urla infastidendo Cossiga), non avra' nulla da mangiare.
La parola "assunzione" non e' per ora un'oscenita'. I bambini imparano presto a capire il mondo, ad accettare il prossimo. Poi purtroppo crescono ascoltando i senatori alla Cossiga che vogliono menare i dissidenti. Od i presidenti alla Berlusconi che ragionano come donna Prassede: poche idee e sempre quelle, ma soprattutto scambiano per cielo il proprio cervello. O quei signori leghisti da legare che voglio ridurre la scuola italiana a giardino del proprio condominio, niente insegnanti meridionali al nord, ognuno soltanto con maestri di casa propria.
I bambini sono intelligenti ed onesti. Noi adulti vogliamo essere piu' intelligenti di loro, e facciamo i furbi rimettendoci in onesta'.
Presidente Cossiga, senza stipendio ad una mamma maestra od operaia che sia, le merendine per il figliolo non si comprano. Per declamare simili amenita' bastano ed avanzano i giardinetti, mica occorre scendere pomposamente nell'aula del Senato. [30.10.2008, Anno III, post n. 391(708), © by Antonio Montanari 2008]
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Publié le 30/10/2008 à 18:17
Par antoniomontanari
Due episodi ispirati dall'irruenza di Francesco Cossiga, che ovviamente non ne è responsabile.
L'attacco verbale di un ministro ad un direttore di giornale, chiamato affettuosamente "Concitina" per disprezzarla prima come donna e poi come scrittrice.
E l'attacco reale agli studenti. Insomma attacco... Lo dice soltanto "Repubblica"... Sono scontri per "La Stampa". Una rissa per il "Corriere". Insomma qualcosa è successo. Ma cosa?
Caso strano, qualche giorno fa Cossiga aveva detto:
"Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, [...] picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano".
[29.10.2008, Anno III, post n. 330 (707), © by Antonio Montanari 2008]
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Publié le 28/10/2008 à 18:42
Par antoniomontanari
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28.10.2008.
Perche' pagare le tasse? | Fiasco del Fisco
Una vecchia regola democratica diceva: tutti i cittadini hanno diritto agli stessi servizi, pagandoli pero' in base al proprio reddito con le imposte su di esso. Adesso vogliono introdurre differenze direttamente sui servizi, come Francesco Giavazzi nel "Corriere della Sera" di oggi: per i ricchi piu' tasse universitarie.
E' giusto? Altra domanda: ma come si fa a stabilire se uno e' ricco? La risposta la ritroviamo sullo stesso quotidiano, in due pagine di un focus intitolate "Fisco, una fuga da 100 milioni" (di Mario Sensini). E nell'articolo "Una battaglia persa, tra condoni e manette" (di Sergio Rizzo). Il sottotitolo di questo secondo servizio recita: "L'infedelta' fiscale spesso finisce in prescrizione. Negli Usa 11.691 arresti in sette anni".
Da noi il cavalier Berlusconi ha ripetutamente elogiato l'evasione fiscale. Ha definito l'Italia, quand'era all'opposizione, "uno Stato di polizia tributaria".
Vincenzo Visco gli rispose con parole sempre attuali: "Berlusconi mente sapendo di mentire. Da presidente del consiglio faceva l'apologia degli evasori. Da capo dell'opposizione lancia un'abile campagna di propaganda per far apparire straordinaria l'introduzione in Italia di procedure e norme fiscali molto piu' garantiste di quelle che esistono normalmente, senza scandalo alcuno, in Francia, in Germania, in Usa, cioe' in paesi civilissimi dove l'evasore fiscale viene considerato uno che danneggia la collettivita' e non un simpatico e abile furbone. La verita' e' che non vuole la liberta' di impresa nelle regole, ma la liberta' di infrangere le regole".[28.10.2008, Anno III, post n. 329 (706), © by Antonio Montanari 2008]
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Publié le 27/10/2008 à 18:12
Par antoniomontanari
Ricordate le vignette con la didascalia "Senza parole"? Bene, l'ho messa mentalmente sotto la foto della ministra Maristella Gelmini pubblicata dal "Corriere della Sera" di oggi a corredo dell'intervista che le è stata fatta, e che è riassunta da un titolo che appunto lascia senza parole: "Il mio modello è Obama". Il testo è ancora più sconvolgente: Obama copia la Gelmini ("Sta proponendo per la scuola americana provvedimenti simili ai nostri...").
La ministra ha dimestichezza soltanto con i luoghi comuni appresi alla scuola del partito ed alla tavola del suo principale. Non sa ovviamente nulla di pedagogia. Le suggeriamo di leggere l'intervista con Francesco De Bartolomeis sull'ultimo "Tuttolibri". Dove lo studioso novantenne ricorda che la pedagogia "deve lavorare sui ponti che congiungono alla produzione, l'arte, la scienza, la vita".
La ministra cerca di conquistare consensi con frasi che non hanno fondamento storico, e sulle quali di potrebbero scrivere trattati per dimostrarne la inconsistenza. Come quella che attribuisce ai sindacati la colpa degli stipendi da fame e della proletarizzazione dei docenti. Per risollevare le sorti economiche della misera classe insegnante, ci sono due episodi da citare nella storia dell'Italia postbellica. Più di mezzo secolo fa, Amintore Fanfani motu proprio alzò gli stipendi. Trent'anni fa, i sindacati unitariamente ottennero lo stesso risultato con uno sciopero generale di tutte le categorie dei lavoratori. I quali compresero l'importanza del ruolo svolto dalla scuola nella società. Fu l'ultima volta. E la ministra è frutto della cultura aristocratica di chi ha fatto i soldi e se ne sbatte altamente di tutti gli altri cittadini. Perché tutto si compra. Occhio, ragazzi, a non vendervi a questi signori. (O ad altri che possono apparire sul mercato della politica.)
A proposito di "comprare": "Berlusconi prima ha cercato di comprarmi offrendomi di fare il ministro.... Ma siccome è andato a vuoto, dice che sono un malvagio. La verità è che non sopporta le persone libere". Firmato Antonio Di Pietro. [27.10.2008, Anno III, post n. 327 (704), © by Antonio Montanari 2008]
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