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Publié le 26/10/2008 à 17:37
Par antoniomontanari
il Rimino
Il Rimino

Diario italiano
Tavola calda
Le novità del giorno.


26.10.2008.

Cossiga:
picchiate a sangue
studenti e prof...
Parole parole parole


2006dicembreroma Il penalista on. Roberto Cota ha dichiarato in tivu' che la scuola non deve essere uno stipendificio.
Ha ripetuto parola e concetto gia' usati dall'on. ministra Gelmini all'inizio di settembre.
Tradotti in pillole, significa che la scuola serve soltanto agli insegnanti per percepire lo stipendio.

Invidio le persone che con la loro acutezza riescono a giungere a siffatte affermazioni.

Il presidente emerito Francesco Cossiga ha invece detto in un'intervista che la scuola puo' servire allo Stato. Ecco come: "Bisogna infiltrare gli studenti con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine, mettano a ferro e fuoco le citta' [...] Dopodiche', forti del consenso popolare, [...] le forze dell’ordine non dovrebbero avere pieta' e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in liberta', ma picchiarli e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano".

Berlusoni26102008Il 2 dicembre 2006 il centrodestra era sceso in piazza  San Giovanni a Roma "per mandare a casa Prodi". Parole di Silvio Berlusconi.
C'e' tanta gente. Cito da "Repubblica, articolo di Clotilde Veltri.
Per Antonio Tajani, e' "piu' di un milione" di persone. Per Bondi sono "due milioni". Infine per Berlusconi, "oltre due milioni". La piazza del cavaliere era piu' piccola del Circo Massimo di Veltroni di ieri.
(Ancora oggi qui, www.scendoinpiazza.it, si legge di 2 milioni e 200 mila persone presenti a San Giovanni: vedi immagine sopra...)

[26.10.2008, Anno III, post n. 326 (703), © by Antonio Montanari 2008]

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"Riministoria" e' un sito amatoriale, non un prodotto editoriale.
Tutto il materiale in esso contenuto, compreso "il Rimino", e' da intendersi quale "copia pro manuscripto".
Quindi esso non rientra nella legge 7.3.2001, n. 62, "Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2001.
Antonio Montanari, 47900 Rimini, via Emilia 23 (Celle), tel. 0541.740173
Publié le 25/10/2008 à 17:01
Par antoniomontanari
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25.10.2008.

Multato
a Bologna.
Cittadini
solidali
con lui
Senza tetto


BolognaclochardMarco Falcucci, 54 anni, clochard pratese rifugiato 'politico' a Bologna (la credeva una citta' tollerante), e multato per 742 euro, sara' festeggiato domani in piazza San Francesco, con una castagnata di solidarieta' voluta dai residenti della zona.

Il verbale dei Vigili Urbani era per sosta vietata con due biciclette e la sua casa di cartone con annessi un carrello della spesa e sacchetti di plastica pieni di attrezzi per sopravvivere.

Il governo Berlusconi gli aveva offerto un intervento simile a quello per le banche negli Usa, ma lui ha rifiutato. Ingrato.

[25.10.2008, Anno III, post n. 324(701), © by Antonio Montanari 2008]

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Publié le 24/10/2008 à 18:07
Par antoniomontanari
Pechino E' utile scoprire l'influenza negativa esercitata dai "giornali" sui ristretti manipoli di "facinorosi" che agitano lo spettro di una contestazione politica, nascondendosi dietro il rifiuto del grembiulino e del sette in condotta voluti dalla ministra Mariastella Gelmini.

La scoperta è merito dello stesso capo del governo Silvio Berlusconi. Che ha in mente uno schema politico così congegnato: i giornali attaccano lui e sobillano i centri sociali i quali partoriscono i facinorosi.

Giustamente, con alto senso democratico il presidente del Consiglio non vuole usare la forza pubblica per piegare i facinorosi: "Ho in mente qualche sistema molto spiritoso, ma per ora non lo dico".
Forse pensa a quel motto del '68 "Una risata vi seppellirà". Ecco chi è il vero "facinoroso", è lui, Silvio Berlusconi.
Che prendendosela con i "giornali" confessa e conferma come tutte le tivù siano in ginocchio davanti a lui. Questa è la sua idea di libertà, da vero "facinoroso".

Post scriptum. "Lui" aveva detto in agosto che non ci sarebbe stata "recessione". I fatti gli hanno dato torto, ma lui crede di aver egualmente ragione, ho scritto qui il 23 settembre. Oggi 24 ottobre l'Ocse lancia l'allarme: la recessione sarà "più ampia a prolungata". Aspettiamo una smentita del cavaliere. Anche all'Ocse, dirà, ci sono facinoroso istigati dai centri sociali ammaestrati dai giornali. Oppure sfodererà finalmente il promesso "sistema spiritoso". Non nel senso di alcolico.

[24.10.2008, Anno III, post n. 323 (700), © by Antonio Montanari 2008]

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Publié le 23/10/2008 à 18:29
Par antoniomontanari
Palinporno Ricordate la celebre romanza del "Rigoletto"? "La donna è mobile / Qual piuma al vento, / Muta d'accento — e di pensiero"...
Orbene oggi, la riverita ministra alla (d)istruzione, Mariastella Gelmini, ha mutato d'accento una parola semplice e nota: "egida". Al Senato l'ha pronunciata "egìda".

Invece il capo del governo ha mutato pensiero (per inveterata abitudine).
Ieri aveva detto: "Non permetterò occupazioni delle scuole e delle università", perché questa è una "violenza"...
Oggi smentisce: "Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà".

Chiederemo i danni ai titolisti dei giornali. Prima dei poliziotti, con la stessa intenzione di fare piazza pulita, nelle università sono già da tempo arrivati gli sponsor privati. Non è necessario attendere una riforma per vederne l'ingresso.

Post scriptum. Il sen. Ignazio Marino in una lettera a "Repubblica" (14 ottobre), ha scritto: "In Italia non si trova nessuno sbocco professionale se non si è raccomandati o se non si ha il cognome giusto".

[23.10.2008, Anno III, post n. 322 (699), © by Antonio Montanari 2008]

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Publié le 20/10/2008 à 17:41
Par antoniomontanari
Veltroni Walter Veltroni è afflitto dalla sindrome dell'ultimo km che colpisce i ciclisti in vista del traguardo. Sgomita, era un uomo solo al comando, il gruppo lo ha raggiunto, cerca di farsi largo per arrivare primo.
Ha "oscurato" Prodi, scacciato la sinistra di Bertinotti e quant'altri. Gli era rimasto al fianco il solo Di Pietro: adesso una spinta anche a lui per mandarlo fuori strada. E poi a chi toccherà? Si farà lo sgambetto da solo. Anzi se lo è già fatto.

Ieri sera da Fabio Fazio Veltroni era rilassato e sorridente. Maschera bene oppure non si accorge che le cose si mettono male per la sua "maglia rosa" (in senso politico oltre che in metafora ciclistica).

Negli Usa un avversario di Obama gli è andato incontro, e non si tratta dell'ultimo arrivato.
Powellobama Colin Powell è l'uomo che ricorda il 2 febbraio 2003 come il giorno più umiliante della sua vita (mostrò le prove false per avviare la guerra all'Iraq).
E' l'uomo che passando da Bush ad Osama ha dimostrato come le scelte individuali debbano dipendere soprattutto da interessi superiori: "In questo momento della storia abbiamo bisogno di un cambio generazionale".

Anche l'Italia ha bisogno di un cambio generazionale. Ha bisogno pure che si dica che nel lodo Alfano c'è un articolo già dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Non si può chiudere il discorso, considerando che il lodo Alfano sia una fissa di Antonio Di Pietro. E' da questo punto che occorre ripartire. Anche noi abbiamo bisogno di un "cambio". Non basta ripetere la formula del "pensiero unico". Occorre avere i voti. Sinora Veltroni è riuscito soltanto a perderli, chiudendo l'esperienza prodiana dopo due anni.

[20.10.2008, Anno III, post n. 320 (697), © by Antonio Montanari 2008]

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