Se WV lancia Rutelli sul Campidoglio, Rosy Bindi butta giù dalla torre Emma Bonino.
Non usa perifrasi, ma il duro linguaggio di un'età politica che credevamo abbandonato nel 'nuovo' Pd.
Stamani su "La Stampa" Rosy Bindi ha dichiarato: "Lo dico da componente cattolica di questo partito: ho una grande stima di Emma Bonino e a lei chiedo di stare nelle nostre liste da ministro e non da radicale. Così come chiedo a Paola Binetti di stare nel Pd da democratica e non da cattolica. Penso che ci dovremo limitare un po' tutti",
Dunque anche Rosy Bindi ha fatto retromarcia. Ha premesso: "Lo dico da componente cattolica". Ovviamente, prima viene la fede e poi l'adesione politica. Soprattutto dopo il can can delle ultime ore.
Ha proseguito: a Emma Bonino "chiedo di stare nelle nostre liste da ministro e non da radicale". La radicale dimezzata, separata psichicamente fra due opposte funzioni, il ministro pd e l'antitetica fede radicale. Un caso da manuale psichiatrico quelle proposto dalla Bindi alla collega Bonino. La quale infatti sottolinea in una risposta che la richiesta avanzata a lei richiede di "praticare la schizofrenia" in una maniera impossibile.
Rosy Bindi ha concluso con un'altra affermazione ("chiedo a Paola Binetti di stare nel Pd da democratica e non da cattolica") che contraddice la premessa ("Lo dico da componente cattolica"). Perché la Bindi può essere cattolica e la Binetti no?
A questo punto va tutelata anche la Binetti, oltre che la Bonino, dalle 'pretese' di Rosy Bindi. Quando costei sostiene "Ci dovremo limitare un po’ tutti", sembra contraddirsi: lei fa la cattolica, ma non la può fare la Binetti così come non può essere radicale la Bonino.
Sull'intervento di "Avvenire", si veda nel blog di P.L.Zanata il post di questa sera: "La chiesa cattolica ha messo pesantemente i piedi sul piatto delle lezioni. Ancora una volta si e’ intromessa su vicende che appartengono alla vita di uno stato, quello italiano, che e’ bene ricordare e’ uno stato laico. Una ingerenza inammissibile."
Contro la presenza della Binetti nelle liste del Pd ("Se c'è lei non vi votiamo!"), è stata avviata una petizione nel blog "Bioetica" (curato da Chiara Lalli, nella foto sotto).
[Anno III, post n. 61 (438)]


