Due lettere da "Repubblica" di ieri e di oggi sul mondo della scuola.Un "maturato" uscito con 70, chiede che gli sia abbassato il voto: "Io, un pigro furbo valgo di più del diligente".
Giustamente questo ragazzo si vergogna che chi ha studiato bene per cinque anni abbia avuto di meno come voto o addirittura sia stato condannato a ripetere la quinta.
Un laureato che a Pisa ha studiato con ottimi risultati per cinque anni, ha dato l'esame di abilitazione, conseguendola, ed ha vinto il dottorato di ricerca, dovrebbe studiare per altri tre anni senza ricevere un euro dallo Stato.
La situazione disagiata della sua famiglia siciliana è peggiorata nel frattempo, e lo costringe a tornarsene a casa. Spera di guadagnare qualcosa lavorando nella stagione della vendemmia.
[Anno III, post n. 219 (596), © by Antonio Montanari 2008]
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