Tutta colpa di Voltaire hanno sempre detto. Ieri sera rileggevo un articolo di Sergio Luzzato, uno storico che ammiro ma soprattutto studio, dedicato ad un libro del 2005. L'articolo, intitolato appunto "Tutta colpa di Voltaire", è ora raccolto in un volume apparso di recente presso manifestolibri. Tratta di un lavoro dello storico "reazionario" (absit iniuria verbis) Roberto Vivarelli in cui la crisi dell'Occidente è considerata effetto del relativismo culturale introdotto dall'illuminismo, che passò dal libertino Voltaire al depravato Sade, come spiega ironicamente Luzzatto.
A proposito di libertini e depravati (però "non relativisti") mi è venuto in mente un triste episodio di poco tempo fa, accaduto a Gambettola (diocesi di Cesena): un sacerdote ha violentato un ragazzo facendolo finire all'ospedale, perché (ha spiegato) quando è preso da "passione" non riesce a trattenersi.
Ovviamente, noi dobbiamo pensare, per essere ligi all'insegnamento romano, che è "Tutta colpa di Voltaire".
[28.06.2009, 184/904]
A proposito di libertini e depravati (però "non relativisti") mi è venuto in mente un triste episodio di poco tempo fa, accaduto a Gambettola (diocesi di Cesena): un sacerdote ha violentato un ragazzo facendolo finire all'ospedale, perché (ha spiegato) quando è preso da "passione" non riesce a trattenersi.
Ovviamente, noi dobbiamo pensare, per essere ligi all'insegnamento romano, che è "Tutta colpa di Voltaire".
[28.06.2009, 184/904]
