Aspesi osserva: "... quella che la simpatica Serracchiani definisce simpatia, è l'apprezzamento di quel che il simpatico dice e fa, dall'unico punto di vista che conta, quello politico".
Credo che la metà più uno del Pd si sia agitata tanto proprio per avere compreso bene il senso di quella dichiarazione di Debora Serracchiani, messo in luce dal commento di Natalia Aspesi. La quale avverte (ammonisce?): "Al potere della simpatia bisognerà rassegnarsi". Forse fra i rassegnati non apparirà mai D'Alema... Anzi senz'altro, non ci sarà mai il suo nome fra loro.
[03.07.2009, anno IV, post n. 192 (912), © by Antonio Montanari 2009. Mail.]
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